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L’origine dell’Universo spiegato da millenni di saggezza orientale. Imperdibile

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L’origine dell’Universo spiegato da millenni di saggezza orientale. Imperdibile

Attraverso la cultura dell’antica Cina e le recenti influenze di saggi giapponesi, comunque legati alle discipline macrobiotiche/Taoiste, sappiamo (l’ho impato nel 2013 ma era una cosa che si studiava da almeno un secolo – vedi gli scritti di George Ohsawa) che oltre il nostro Universo, c’è uno spazio Infinito, con una velocità Infinita.

Potete immaginarlo?

 


 

La vita non nasce dal nulla.

Nel precedente articolo, Marco scriveva: Supponiamo che ti dica che la giacca che indosso è comparsa così dal nulla, nessun uomo o macchina ha prodotto questo tessuto ed abilmente cucito la stoffa per ottenere questa splendida giacca. Supponiamo che ti dica che il computer o il telefonino che state usando per leggere questo articolo sia anch’esso apparso magicamente nelle vostre mani, così di sua spontanea volontà dal nulla. Direste che forse mi sono fatto di qualche sostanza psicotropica illegale oppure sono diventato pazzo?

Per decenni la teoria del Big Bang è stata la spiegazione più plausibile all’origine dell’universo e, con esso, la Vita. Siamo qui a sottolineare come questa teoria possa decrivere appunto l’Origine, cioè il momento in cui l’universo in cui viviamo inizia. Sebbene non sia ancora possibile scendere al momento esatto dell’esplosione ma ad alcuni “istanti DOPO” (passatemi il termine), non siamo così in grado di dare una spiegazione definitiva del PRIMA.

La proposta corrente (ma con il tempo questa risposta diverrà probabilmente obsoleta) è data dalla teoria dell’inflazione cosmica che avviene nel Vuoto Primordiale. Insomma, un vuoto in veloce espansione.

Al Messaggero, il fisico Francesco Giudice (direttore del Dipartimento di fisica teorica del Cern di Ginevra) ha risposto così alla domanda “Cosa c’era prima del Big Bang?”: “Oggi si pensa che prima del Big Bang ci fosse solo spazio vuoto. Uno spazio vuoto, tuttavia, molto speciale. Non c’era materia, ma il tessuto dello spazio era intriso di una forma di energia detta appunto energia del vuoto capace di esercitare una gravità repulsiva. L’effetto è del tutto stupefacente perché è l’esatto contrario della forza di gravità a cui siamo abituati, che può solo attrarre i corpi materiali.”

Insomma, un Prima c’è o c’era.

Che cosa ci dice la saggezza d’oriente (e qui facciamo sempre riferimento al mondo dei Veda, macrobiotica, taosimo etc.).

Soprattutto, Io e Marco ci domandiamo: quale sia lo scopo di un universo?

Nei precedenti articoli abbiamo analizzato la materialità del nostro universo, e come essa incida sul comportamento umano e delle creature che vivono insieme a noi sul pianeta Terra. Un mondo pregno di energie sessuali, vampiriche, costruito attorno a società del controllo malsano e da un generale comportamento simile a quello di parassiti e virus.

Dura da digerire?

Secondo la macrobiotica (una costola dall’antica saggezza Taoista), ogni istante l’Universo si genera e disintegra in noi. Un concetto molto astratto, ma potentissimo. Comprenderne il reale valore può davvero cambiare la tua vita. Un processo di miliardi di anni, che occupa uno spazio vastissimo, che avviene di continuo all’interno e all’esterno di ogni creatura vivente, animata e inanimata. Una pulsazione simile a quella del cuore. Una vibrazione tremenda simile a quella dell’eccitamento.

L’universo si riversa in noi, ci avvolge, ci abbraccia, ci costruisce e disintegra ogni possibile istante.

E noi, di certo, non siamo unicamente il frutto di tutta questa costruzione materiale.

La nostra vita va ben oltre il corpo che ci è stato dato.

Qualsiasi cosa venga generata, da un vuoto primordiale o una coscienza divina, ha una funzione, e spesso la definizione di questa funzione è molto diversa da quella che potresti trovare in un dizionario.

Krishna spiega ad Arjuna, nella Bhagavad Gita, che le nostre anime non hanno mai avuto un inizio e né avranno mai una fine, l’origine dunque non è contemplata, e né tantomeno una conclusione. Laddove pensiamo ci sia stato un inizio, e lo riteniamo un punto di partenza indiscutibile, presto o tardi troveremo un retroscena molto più vasto.

Così è stato per la Teoria del Big Bang, che è stata la spada con cui gli scienziati per anni hanno colpito a morte ogni altra teoria (anche quelle religiose di un Dio creatore), per spiegare la Vita. Ebbene, questi stessi, come molta parte dei religiosi, hanno dovuto arrendersi al progresso, al concepimento di nuove idee e visioni che hanno strecciato (dall’inglese stretching) ancora di più la possibilità che esistesse un Prima.

Tuttavia, soffermarci che questo Prima sia un altro punto fermo e indiscutibile, potrebbe essere uno (altro) sbaglio.

Io e Marco siamo stati per molti anni all’interno del meccanismo delle discipline esoteriche e filosofiche orientali, tanto da aver appreso molti concetti. Alcuni di questi concetti, che spiegherò di seguito (come ad esempio quello di Krishna esposto sopra) sono pilastri culturali che esistono da millenni ben prima che gli scienziati arrivassero a certune conclusioni riguardo la vita in generale, e appunto all’esperienza dell’Universo.

Niente bugie.

Sebbene molte di queste teorie e/o concetti possano apparire veramente astratti, dobbiamo per forza di ragionamenti metterli sullo stesso piano delle teorie ancora non provate degli scienziati, poiché gli antichi pensatori nel loro modo di essere erano anch’essi un po’ scienziati.

Attraverso le scritture Vediche, abbiamo imparato che un Inizio non è contemplabile, tutte le anime come tutta la materia, giunge a noi da una Coscienza vastissima che non ha mai avuto inizio e né avrà una fine. Solamente i Mondi (o Universi) materiali hanno un inizio, così come i Mondi Spirituali. Ogni costrutto, è frutto di codesta volontà infinita. E da Essa, da questo Krishna Infinito (cioè senza nascita e né morte) si generano i mondi materiali e spirituali, come in un gioco a livelli.

Attraverso la cultura dell’antica Cina e le recenti influenze di saggi giapponesi, comunque legali alle discipline macrobiotiche/Taoiste, sappiamo (l’ho impato nel 2013 ma era una cosa che si studiava da almeno un secolo – vedi gli scritti di George Ohsawa) che oltre il nostro Universo, c’è uno spazio Infinito, con una velocità Infinita.

Potete immaginarlo?

Spazio e velocità Infinita. Fantastico.

Concetti che ancora non abbiamo nel mondo della scienza e vorrei tanto che fossero presi in considerazione.

Noi, io e Marco intendo, non essendo scienziati, non siamo in grado di calcolare o/e descrivere appieno uno spazio infinito a velocità infinita.

In tale spazio/tempo Infinito, due forze tirano, si attraggono e respingono, a tal punto che alla loro massima concentrazione e dilatazione (Yin e Yang) creano Universi attraverso esplosioni, o qualcosa di diverso.

Eggià, non è che tutto avviene per esplosione, ma questo è un altro discorso.

Insomma, non ti dice niente la spiegazione appena esposta?

Ti aiuto io. È veramente simile a quello che gli scienziati stanno scoprendo recentemente attraverso la teoria del Vuoto Primordiale, l’inflazione, le stringe e così via.

Il concetto di spazio/tempo Infinito, ovviamente, è associabile alle parole di Krishna riguardo a un Non Inizio e Senza Fine.


Ora parlo a tutti voi lettori. Se questo contenuto vi è piaciuto, spero ci supporterete commentando le vostre impressioni e idee. Facciamo in modo che ci sia uno studio a riguardo, poiché sono certo che c’è un piccolo scienziato in ognuno di Voi. Però, non facciamolo diventare un gabinetto di insulti.

C’è ancora molto da dire a riguardo, l’articolo potrebbe proseguire, ma ho pensato (è Marcello che vi scrive) di lasciarvene un assaggio. Prossimamente, ne parleremo ancora, poiché come scritto sopra, quanto descritto è frutto di esperienza e non di ricerche su Internet. Se le informazioni che possedete vengono esplusivamente da Internet, vi invitiamo a espandere le vostre conoscenze attraverso seminari, libri e conferenze (video o dal vivo), poiché molta di questa saggezza è dispersa nel Web e non facilmente rintracciabile. Io stesso ho fatto parte di un progetto importante riguardo l’alimentazione, anni fa, che è finito su riviste scientifiche specializzate ma se cercate nel Web, trovereste poco se non quasi niente. Pensate al Web (lasciando stare il Deep web o il Dark) come la punta dell’Iceberg, e noi (Marco e Io) siamo qui per farvi scendere più in profondità.

Scritto da Marcello

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