Home Blog Camminare nell’Oscurità – Dalla Bibbia a Mauro Biglino

Camminare nell’Oscurità – Dalla Bibbia a Mauro Biglino

0
Camminare nell’Oscurità – Dalla Bibbia a Mauro Biglino

Camminare nell’oscurità

 

Questo articolo ti farà arrabbiare.

Oggi c’è sempre più gente che si discosta dalle pratiche religiose e i suoi dogmi. Coloro che diventano atei aumentano, i devoti alle scienze anche, e da qualche decennio c’è una certa curiosità e predisposizione ad accettare altri modelli di credo al di fuori di quelli definiti ufficiali o culturali.

Hare Krishna, per esempio, Buddismo, Daoismo etc.

Sono cresciuto in un ambiente cristiano/cattolico. Nonna mi portava a messa tutte le domeniche e, d’estate, il mercoledì sera per pregare la Madonna. Ho seguito cecamente la volontà di nonna, e spesso la sera prima di coricarmi pregavo. La mia bisnonna, invece, quando andavo a trovarla, mi chiedeva di pregare per qualcuno in particolare. Una volta mi ha chiesto di pregare Gesù e chiedergli ancora dieci anni. Lei all’epoca era molto vecchia, sperava che le mie preghiere potessero concederle altri dieci anni.

La mia bisnonna è morta dieci anni dopo.

Lo ricordo perché il giorno del suo funerale, mi era tornata in mente la sua richiesta, una cosa che non ho mai dimenticato. Sebbene la mente possa alterare il passato, sono del tutto certo che erano passati tra i 9 e i 10 anni.

Ma il punto è un altro.

Adesso ci arrivo.

Un paio di anni dopo, è morta anche l’altra nonna. Poi, non sono più andato a messa, stavo crescendo, mi ero appena fidanzato (il mio primo amore), avevo una band con cui suonavo nei locali, il mondo in generale si espandeva e io con lui. Nonna non c’era, e io davvero non sapevo cosa fare.

Quando il mio primo amore mi ha lasciato, l’anno dopo, ero a pezzi. Un ragazzino di 19 anni completamente a pezzi. Non avevo più le mie due amate nonne, e mi sembrava di essere stato tradito dall’amore.

Al tempo già leggevo molto. Leggevo libri di Stephen King, Herman Hesse, altri autori, e anche manga. Un giorno, però, presi in mano la Bibbia e iniziai a leggerla. Cercavo risposte. Ero stremato dal dolore per la perdita di così tante persone in poco tempo, e non sapevo a chi rivolgermi e né dove andare.

Lessi la Bibbia. Quell’estate, in vacanza con la famiglia di un amico, ebbi l’occasione di parlarne con qualcuno, perché c’erano delle cose che non tornavano. Per anni avevo sentito i sermoni dei preti, le parole degli anziani e le lezioni di religione a scuola, e davvero pensavo che la Bibbia non c’entrasse nulla con quanto avevo precedentemente appreso.

Il padre del mio amico, era un evangelista. Una sera iniziammo a parlare di religione e ricordo che ad un certo punto lui disse che non aveva mai conosciuto qualcuno così giovane che ne sapesse tanto.

Io ero fresco di lettura e potevo facilmente citare gli episodi del Vecchio e Nuovo Testamento, soprattutto i vangeli. Parlammo per quattro ore, finché a mezzanotte lui ci mandò a letto.

Il fatto che qualcuno fosse rimasto sorpreso dalla mia fervente passione per la Bibbia mi fece riflettere.

Una volta tornato a casa, però, ero rimasto solo. Timido com’ero, mi fu difficile pensare che qualcun altro potesse interessarsi alla religione.

Finché incontrai Marco, amico e collaboratore per questo blog. Anche lui era affamato di risposte. Insieme, abbiamo iniziato a leggere libri riguardanti Gesù e la Bibbia in generale, poi apocrifi e autori scientifici di vario genere. Per un po’ il libro di Igor Sibaldi, Il codice segreto del vangelo, fu uno dei nostri preferiti, sebbene ci abbia dato unicamente uno spunto su cui riflettere, e non è qui menzionato come modello di riferimento, resta inteso.

Il Codice Segreto del Vangelo
Il Libro del giovane Giovanni

Voto medio su 40 recensioni: Da non perdere


Quando andavamo a correre, passavamo serate a parlare di Gesù e dei molteplici significati della sua figura.

Poi, ovviamente, sono arrivati anche libri riguardanti le altre religioni del mondo, dalla Mesopotamia fino all’India. E lì, abbiamo visto che le cose erano molto più distanti di quanto in precedenza avevamo colto.

Presto ci siamo resi conto che la Bibbia come ci era stata insegnata, era un libro molto diverso dall’originale (sebbene usare la parola originale non sia del tutto consono, ma è un discorso a parte).

Le strade mia e di Marco, per alcuni anni, si sono separate, viaggiando parallele, ma verso altri orizzonti. Lui ha esplorato il mondo Vedico, legato molto agli Hare Krishna. Io mi sono interessato di cucina macrobiotica e Taoismo. Eravamo immersi in mondi affascinanti, di una tale profondità che a fatica può essere spiegata se mai è stata provata o approcciata.

Le strade, poi, si sono ricongiunte, e ci siamo scambiati le esperienze, le letture etc. Io ho appreso molto dell’universo estremamente ampio dei Veda, e lui ha appreso molte nozioni della mia esperienza.

Dopodiché, abbiamo deciso di aprire questo blog. Ci sono voluti quasi vent’anni per arrivare qui, non è stato un viaggio semplice e banale. Anzi…

Tornando alla Bibbia.

Nel 2015 mi sono imbattuto nel lavoro di Mauro Biglino, che ha decretato una volta per tutte quello che erano i sospetti avuti in precedenza, che appunto tra i racconti della Bibbia e le spiegazioni dei dotti c’era una profonda differenza. Mauro ha aperto un nuovo file, che è quello della concretezza, una concretezza che svela e mette a posto le cose.

Gli Dèi della Bibbia
Sulle tracce degli antichi Creatori

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

€ 19,00

Un fatto che apprezziamo molto (sia io che Marco) di Mauro Biglino, è la sua onestà intellettuale quando dice che lui di Dio non sa nulla e non se ne occupa, e che la Bibbia non parla di Dio.

Punto focale. Fine del viaggio… ma anche l’inizio di uno ancora più interessante.

In un prossimo articolo entrerò nel dettaglio a proposito del lavoro di Mauro Biglino, lasciando altre impressioni e investigando la conoscenza Vedica.

Qui ci basti dire una cosa.

Gli studi e le scoperte di alcuni studiosi delle religioni passate, hanno sancito la conclusione di un impero culturale ed economico che andava avanti da troppo tempo. Le religioni hanno avuto la loro ragione di esistere in tempi passati, in un mondo ancora incerto, oscuro, che andava portato sulla retta via (giusto per usare parole cristiane).

Oggi più che mai, soprattutto con l’avvento dell’AI, abbiamo bisogno di chiarezza e verità. Siamo arrivati in un’era che esprime un’altra grande bugia, e questa volta potrebbe rivelarsi ancor più dannosa, dato che prende l’attenzione e toglie la spiritualità. Perché forse la Bibbia non parlerà di Dio, ma di certo la spiritualità va ricercata con dedizione, prima di perderci, prima di non capire più cosa sia reale o cosa non lo sia.

 

In un mondo dove imparare significa credere di sapere, dove l’informazione è un’arma da usare e lascia nell’oblio la consapevolezza, dovremmo davvero soffermarci a riflettere su noi stessi.

Io e Marco, abbiamo affrontato periodi molto difficili, ma non abbiamo mai lasciato la presa sulla ricerca della verità, e mai abbiamo smesso di imparare e sperimentare le informazioni apprese, cosicché esse stesse potessero diventare consapevolezza e non soltanto parole da usare.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here