La Ricerca del Benessere – I cinque cibi fondamentali

L'arte del Benessere - I cinque cibi fondamentali

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Come si acquisisce il benessere fisico e mentale in un mondo tanto caotico?

 

Il benessere può giungere da diverse fonti: lo sport, la meditazione, l’esercizio fisico, lo yoga, il pranayama etc.

Vorrei pertanto soffermarmi sull’importanza di una sana alimentazione. Consapevole che se ne parla da decenni (potrei anche dire millenni), penso che forse non sia ancora abbastanza. Al termine dell’articolo, vi darò alcuni consigli utili per esprimere tutto il vostro potenziale.

Vivendo all’estero mi sono reso conto di quanto manchi una cultura sul cibo, principalmente se ci spostiamo verso i paesi nordici. Spesso qui il benessere è associato alle etichette, se fai sport, se sei vegano o se non sei un alcolizzato.

Ma che cosa è il benessere esattamente?

Dalla mia esperienza, il benessere è definito come uno stato fisico e mentale di buona salute e forza che ci permette di essere vigorosi e positivi nelle nostre attività quotidiane.

Affaticamento, pigrizia, noia e altri sintomi fisico/psicologici, non sono un buon segno di benessere. Spesso sono indotti dal contesto in cui viviamo, ma in uno stato di benessere generale, la persona è lucida e in grado di adottare scelte che possono consentirgli di raggiungere i propri obiettivi.

 

Vorrei individuare cinque cibi che, conosciuti per le loro proprietà benefiche sin dall’antichità, ci aiuteranno a ripristinare il benessere che cerchiamo.

 

Un cibo che assolutamente non dovrebbe mancare nella nostra dispensa, è il riso integrale.

In Italia abbiamo la fortuna di avere delle ottime varietà, alcune dette da “seme antico”, come il Rosa Marchetti.

 

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Il riso integrale è un’ottima fonte di vitamine del gruppo B, essenziali per il tono muscolare e il buon funzionamento del nostro sistema nervoso.

Oltretutto, trasformano i carboidrati in glucosio che è il nostro carburante energetico.

Il riso integrale è benefico (secondo le cinque trasformazioni e l’antica filosofia macrobiotica) per i polmoni, il cervello e l’intestino. Ovviamente va cucinato nel modo giusto.

Come?

Muniamoci di pentola a pressione, versiamo un rapporto di 1 a 3 tra riso e acqua (un esempio: 200 grammi di riso e 600 ml di acqua) e cuociamolo tra i 50 e i 60 minuti. Il riso deve risultare morbido, per aiutare la digestione.

In generale il cibo andrebbe masticato almeno trenta volte prima di ingoiarlo.

 

Il secondo cibo di cui vi vorrei parlare sono i legumi.

I legumi del benessere, per eccellenza, sono 5: Ceci, lenticchie, Azuki, fagioli neri e i piselli.

I legumi sono in grado di abbassare la colesterolemia e hanno un ottimo apporto proteico. Il mio professore di Biologia dell’università di Milano ci spiegava che per ottenere tutti i nutrimenti necessari al corpo umano, bastava combinare i cereali e i legumi.

Oltretutto i legumi (secondo la macrobiotica) rinforzano e nutrono il cervello grazie all’apporto di magnesio.

Per chi avesse problemi con la digestione dei legumi, è consigliato di consumarli usando uno dei seguenti stratagemmi: nelle zuppe, quindi all’interno di un liquido. Oppure, passati con il passaverdura, formando una crema, simile all’Hummus.

I legumi, per essere altamente digeribili, vanno cucinati in pentola a pressione con un chicco di sale, l’alga kombu (qualche centimetro), per circa due ore (dipende dal legume, ad esempio per gli Azuki basta poco più di un’ora). A fine cottura, il legume non si dovrà presentare secco o privo di liquido. Sappiate che (a meno che farete una crema) il legume deve essere bagnato dalla propria acqua di cottura. Una volta cotto, andrà aggiunto un po’ di miso (a fiamma spenta).

 

Il terzo cibo sono le verdure stagionali.

Noi italiani siamo fortunati poiché sul nostro territorio possono crescere molte varietà che in altri paesi (del nord) farebbero fatica o non ci sarebbe speranza di veder fiorire.

È indispensabile avere nel piatto, ogni giorno, una buona porzione di verdura di ogni colore, specialmente di quella verde che sono fonti di vitamina C e D.

Ad ogni stagione il suo vegetale. Non facciamoci mancare a tavola: broccoli, cavolo nero, cavolo romano, spinaci, bieta etc.

 

Il quarto cibo è ovviamente la frutta, anch’essa di stagione.

Mangiare crudo e cotto è fondamentale per poter acquisire tutti i nutrienti necessari a darci quella forza vitale che si chiama Benessere. Come sapete, nella cottura alcuni elementi nutrizionali si perdono, per questo è utile conoscere come cuocere ogni cibo. Le verdure, per esempio, anche se cotte si devono presentare ancora verdi brillanti (consiglio la cottura a vapore).

La frutta va consumata come uno snack tra un pasto e l’altro. Sentitevi liberi di farci anche pranzo o cena, ma preferibilmente senza includere nello stesso pasto cereali e legumi.

La frutta ha un alto contenuto di vitamina A e C.

Nell’ampio spettro della frutta sono inclusi i semi oleosi, ricchi di Omega-3 e Omega-6. Tra i più importanti, vorrei citare i semi di sesamo. Se tostati e combinati con il sale, danno vita a una ricetta che prende il nome di Gomasio. Il gomasio è una ricetta antica, e lo si può utilizzare come condimento, soprattutto per il riso integrale. È un cibo altamente curativo e alcalino. Il consiglio è quello di utilizzarne due o tre cucchiaini al giorno.

 

Il quinto cibo che vorrei menzionare è il digiuno, ovvero la buona aria.

 

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Se non avete particolari problemi di salute, saltare un pasto o un’intera giornata (però munitevi di buona acqua), è un’ottima pratica da eseguire.

Consigli

Il sovraccarico di cibo non permette al corpo di funzionare bene e non trasmettere l’energia necessaria per svilupparlo al meglio.

Meglio evitare le abbuffate. Cercare di non uscire da un pasto gonfi o stressati.

Mangiate quello che vi dà piacere ma non in eccesso.

Il corpo reagisce meglio quando non è sovraccaricato di cibo o sostanze dannose (come l’alcol etc.)

Digiunare è una buona pratica. Se potete, iniziate saltando un pasto a settimana. Oppure, se ammettete di mangiare in eccesso, riducete i vostri pasti. All’inizio sarà dura ma, come ricerche scientifiche hanno dimostrato, l’attitudine al digiuno paga, e vi porterà dei benefici.

Non eccedete anche qui, ogni cosa ha il proprio posto in natura.

Nutritevi con il cibo giusto e quando potete date respiro al corpo.

Passeggiate in zone alberate.

Evitate di mangiare cibi in scatola o con troppi procedimenti di lavorazione (insaccati, zuccheri raffinati etc.)

Praticate sport almeno una volta alla settimana.

Vivete la vita con audacia e realizzate i vostri sogni.

Non attaccatevi alle cose materiali, tutto passa, tutto è destinato a cambiare.

Vivete liberi e con saggezza.

Non fate del male al prossimo.

Siate generosi.

Non mentite.

E, soprattutto, Siate Veri.

 

Marcello A. Iori.

 

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