La Vita non è scontata

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Sapete, la vita non è scontata.

No, non lo è.

La vita ci è arrivata da molto lontano. Ogni giorno, partendo dal principio, arriva sino a noi.

E’ così, la vita non è scontata.

L’essere umano si è messo al centro di questo pianeta, e lo ha fatto spodestando ogni altra creatura sulla terra, la quale aveva lo stesso diritto di vivere laddove c’era il suo habitat naturale. Tantissime di queste specie, hanno perso il loro posto naturale e presto lo perderanno molte altre. Lo scioglimento dei ghiacci ha già messo in pericolo gli orsi polari per esempio.

Anche per loro la vita non è scontata.

Le specie si estinguono, possono vivere tempi lunghissimi, e poi arriva l’Inevitabile, e l’Inevitabile ovviamente arriva anche senza il nostro intervento. Lo sappiamo. Lo so. Un tempo, migliaia di anni fa, vivevamo insieme ai nostri simili, ma a causa del nostro dominio e dei cambiamenti climatici, anche loro hanno capito che la vita non era scontata.

Leggevo cose interessanti sulla storia dei dinosauri, cose che ci possono fare capire chi siamo, dove stiamo andando e perché dovremmo diventare più coscienti della vita.

Un tempo si pensava che i grandi rettili fossero stati un esperimento poco riuscito da parte della natura, eppure oggi sappiamo che quella verità, è davvero molto lontana dall’essere tale.

I dinosauri hanno governato per milioni di anni, centinaia di milioni di anni. E sono vissuti in una terra difficilissima da solcare, in un mondo molto competitivo e sempre soggetto a grandi cambiamenti.

I T. Rex (tirannosauro Rex) sono stati i protagonisti indiscussi dell’ultimo periodo dei dinosauri, chiamato Cretaceo, durato circa 20 milioni di anni. Erano i più potenti e mastodontici teropodi (carnivori di un certo spessore) mai esistiti, pesavano sette tonnellate, forse più e misuravano 12 metri dal naso alla punta della coda. Erano intelligenti e con un solo colpo di mandibola potevano sbriciolare le ossa delle loro prede. Una macchina perfetta.

La vita non ha fatto sconti neppure per loro.

Ben prima che un “asteroide o cometa” cambiasse per sempre il volto della flora e della fauna di quel tempo, gli antenati del T. Rex erano animali di dimensioni relativamente piccole, alcuni grossi come cani, altri poco di più. Hanno vissuto nel Giurassico, quasi in sordina, scappando dagli Allosauri e altri famelici predatori dell’epoca. Non erano ancora i grandi rettili che sarebbero diventati. Avremmo potuto competere persino noi (forse) a mani nude, o magari con la spada, contro uno di questi prototirannosauri. Sebbene, però, fossero inferiori, con la loro mole delicata e una spiccata intelligenza, sono sopravvissuti ai terribili cambiamenti che hanno segnato la fine del Giurassico e l’inizio del Cretaceo. Ci è voluto del tempo affinché crescessero alle dimensioni di un autobus.

Una volta pervenuti alla loro forma più alta e imperante, nessun altro dinosauro poteva ormai soggiogarli. Erano davvero i Re indiscussi. Erano talmente forti, che raggiungevano la loro fine molto presto. Al momento non sono stati trovati T. Rex più vecchi di 30 anni. Da grandi erano mastodontici e autoritari. Da giovani, veloci e scaltri, insuperabili in ogni situazione.

Tirannosauro Rex

La vita non è scontata.

C’è un’altra storia che assomiglia molto alla loro. E’ quella di alcuni mammiferi (o protomammiferi, ma non perdiamoci troppo nell’etimologia) che si sono sviluppati a partire dal primo periodo dell’era dei dinosauri, il Triassico, e che sono tra i nostri più lontani parenti. Questi conservano verosimilmente la stessa storia dei parenti più piccoli del T. Rex: erano anche loro animali apparentemente insignificanti, roba da niente in confronto dei grandi sauropodi dal collo lungo (ricordate Jurassic Park? Ricordate il brachiosauro?). Questi sono sopravvissuti ai terribili cambiamenti che hanno segnato i vari cicli distruttivi delle ere preistoriche, sopravvivendo anche all’ultima estinzione di massa, avvenuta 66 milioni di anni fa e che ha portato alla fine i dinosauri e, dunque, anche del Re incontrastato, il T. Rex. Grandi quanto un gatto o una marmotta, si sono evoluti fino a noi e agli altri animali che come noi condividono la classe che, semplificando, chiameremo “mammiferi”. Poiché è ciò che siamo.

Se ancora non hai compreso il nesso tra le due storie, lascia che tiri le conclusioni.

La VITA NON E’ SCONTATA.

Troppo spesso ci ha dimostrato che una specie al culmine della sua perfezione, è caduta. Sono caduti i più grandi imperi. Ma ci pensi? L’Impero Romano non esiste più. L’Impero degli Ottomani o di Alessandro Magno, e molti altri, sono storia antica.

Io credo che abbiamo molte possibilità. Credo che questa non sia l’unica società possibile in cui vivere. E’ successo. Credo che possiamo ancora cambiare, sperimentare qualcosa di nuovo. Credo che potremmo essere tutti ricchi, rispettando l’ambiente. Oggi, con il nostro basso livello di consapevolezza, sarebbe impossibile essere tutti ricchi (e non parlo solo a livello monetario), poiché non ci sono abbastanza risorse per soddisfare l’ingordigia di 7 miliardi di persone. Se tutti avessero il tenore di vita degli americani, servirebbero 5 terre per soddisfare quelle necessità. Al momento, le nostre risorse non sono in grado di garantirci la salute e un futuro migliore.

Possiamo distruggere la Natura. La verità è che è pura illusione pensare che l’essere umano possa davvero distruggere qualcosa al di fuori di sé stesso. La Natura ha trovato milioni di modi per riadattarsi, rinascere, rigenerarsi, anche di fronte alle peggiori estinzioni. Durante la più devastante glaciazione (si parla di più del 95% del globo), è andata avanti. Fuoco e meteoriti della potenza di miliardi di bombe atomiche (come quello caduto 66 milioni di anni fa) non l’hanno sconfitta.

Ma noi possiamo essere sconfitti. E se continuiamo a pensare che qualcun altro risolverà il problema, che le cose non vanno poi così male, un giorno forse la penseremo diversamente.

Un giorno, molto probabilmente, qualche piccolo predatore onnivoro sopravvivrà alle conseguenze delle nostre azioni, e farà parte del prossimo ciclo di vita, e studierà noi, dicendo che eravamo sì un gran popolo, che abbiamo governato come padroni indiscussi della terra, ma non eravamo molto intelligenti, poiché a nessuna creatura vivente verrebbe in mente di distruggere o rendere un inferno casa propria.

Voglio ricordati che già in antichità, ce lo raccontano i Veda o le storie taoiste, i saggi ci dicevano che la storia della terra e delle sue creature è una storia ciclica, non lineare come ci viene raccontata a scuola, dove c’è una sequenza di evoluzione che sembra andare sempre verso un’unica direzione. E questa ciclicità la possiamo vedere anche con ciò che è accaduto ai dinosauri. Oggi, secondo i Veda, siamo nel Kali Yuga (clicca qui per maggiori Info), domani potrebbe esserci qualcun altro al posto nostro. Ai fini della vita, dell’Assoluto (o Dio), siamo parte di una giostra in costante movimento e mutamento, non più importanti di una mosca (che potrebbe benissimo evolversi – potenzialmente – in una nuova creatura intelligente). Non possiamo controllare questo fatto, ma possiamo agire nel nostro relativo e diventare un popolo intelligente, così che quella nuova specie che impererà nel futuro, possa dire che qualche casino l’abbiamo fatto ma poi abbiamo rimediato.

Un’ultima cosa. I dinosauri, in verità, non si sono estinti, hanno solo cambiato qualche loro attributo. La prossima volta che farai una passeggiata su un lungomare, ne incontrerai uno. E se non hai ancora capito, te lo dico io. I gabbiani e i volatili in generale, sono dinosauri.

Come saremo noi in futuro, al momento non è dato saperlo, ma di sicuro il cambiamento sarà inevitabile.

Buone feste da Marcello, Marco e il nostro T. Rex che nella sua lingua dinosauresca sta cercando di dirti: Buon Natale.

 

3 COMMENTS

  1. […] Viviamo nel limite del limite, dentro i confini degli stati e delle ideologie, non abbiamo bisogno di vivere nei limiti di chi vuole limitarci all’interno di relazioni malate alimentando gelosie e ossessioni. Se ti guardi intorno attentamente, scoprirai che la vita è ben più delle piccole situazioni che ci tormentano e che le nostre insicurezza sono le insicurezza di tanti altri. Dai valore alla tua libertà, non mendicarla.  […]

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