Mantra, i canti per l’anima: Hare Krishna

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La parola Mantra deriva dal Sanscrito ed è usata per indicare tutte quelle formule che vengono ripetute ritmicamente nella meditazione contemplativa.

Etimologia del termine: Man-Tra.

Mente/pensiero (Man o mana) che libera (tra).

Essa proviene dalla concezione filosofica dell’India e può essere definita come la manifestazione sonora di ogni realtà visibile.

Esiste una moltitudine di mantra che agiscono sulla mente generando effetti diversi in base allo scopo prefissato. Il più importante nella tradizione del Sanatana Dharma, che erroneamente viene chiamato induismo, è il Mahamantra ovvero: il Mantra della Liberazione. Questo mantra comparve circa 500 anni fa grazie a Sri Chaitanya Mahaprabhu ritenuto un Avatar della Personalità Suprema. Chaitanya insegnò come recitarlo (attraverso il canto) a chiunque lo desiderasse, diffondendo la saggezza e la cultura vedica, mobilitando un movimento pacifico di riforma di quelle che erano diventate regole proibitive imposte alle caste, e permettendo allo stesso tempo la sua diffusione in tutto il mondo ad oltre 500 anni di distanza.

Il Mahamantra, o il Grande Mantra, é ritenuto il mantra per eccellenza perché contiene tutti gli altri mantra, ogni mantra che conosci lo puoi cantare e/o sentire quando reciti l’Hare Krishna. Questo specifico Mantra é composto da 3 parole Hare – Krshna – Rama. Esso detiene il potere di risvegliare la coscienza umana alla sua vera identità, l’Anima Eterna. Come ricorda Krishna nella Bhagavad Gita ad Arjuna, non c’è mai stato un tempo in cui non esistevamo, poiché siamo eterni, mai nati e mai moriremo.

Cantare il Mantra porterà una nuova consapevolezza che ci permetterà di avvicinarci alla nostra più pura essenza.

Sempre secondo la tradizione vedica, gli esseri viventi, inclusi piante ed animali, sono anime che appartengono alla dimensione spirituale chiamanta Vaikuntha. Ma nei pianeti materiali come questo, le anime sono intrappolate in corpi di varie forme come piante, pesci, uccelli, esseri umani etc., costrette a vivere nel ripetuto ciclo di nascita-morte-rinascita, trasmigrando da un corpo ad un altro guidate dal Karma fino a quando riescono a risvegliarsi. Krishna, la Personalità Suprema, che apparve nello Yuga precedente (attualmente siamo nel Kali Yuga), nel suo discorso con Arjuna nella Bhagavad Gita, spiega perfettamente la posizione degli esseri viventi, inclusi gli umani, e insegna come uscire dal Samsara, ed evadere definitivamente per ritornare a esistere nella dimensione spirituale, la nostra vera casa.

Ripentendo con dedizione il Mahamantra si può gradualmente ripulire la mente dagli attaccamenti alla materia (soldi, sesso, alcool, etc.) e spogliarsi dell’involucro mentale chiamato Ahankara o Falso Ego, che ci induce a identificarci con il corpo che veicoliamo facendoci cadere in uno stato di ignoranza, cioè l’incapacità di riconoscere la nostra vera natura spirituale. (Per saperne di più clicca qui.)

Hare Krishna Hare Krishna

Krishna Krishna

Hare Hare

Hare Rama Hare Rama

Rama Rama

Hare Hare

Il Mahamantra è molto potente. Per recitarlo si usa un Mala (foto sotto) che è formato da 108 sfere, per ognuna di essa verrà recitato l’Hare Krishna, sino all’ultima, compiendo così un giro. Recitalo seduto comodo senza distrazioni, chiudi gli occhi e cerca Krishna dentro di te mentre canti il suo nome. Poi esci, cammina per le strade del tuo paese e osserva. Dopo alcuni giorni potrai notare delle differenze nel tuo pensiero. Se ti va di condividere i tuoi pensieri a riguardo faccelo sapere, scrivi un commento o scrivici usando il modulo dei contatti.

Hare Krishna by Krishna Das (Live)

Ecco Marco che canta un altro bellissimo mantra chiamato:Ohm Namo Bhagavate Vasudevaya (di cui parleremo in seguito).

 

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